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28 ottobre 2012

RubberAir On Line su http://stores.ebay.it/rosmarino-store



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25 ottobre 2012

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Da oggi potete aquistare la Collezione "Rubber Air"
on line.





SUPERLATIVES speaks of MPF : you were born to be yourself, not to be perfect.


SUPERLATIVES speaks of MPF : you were born to be yourself, not to be perfect.












MIKE PIEDIMONTE FACTORY :  sinonimo di differenza & provocazione. 
Mike, fashion designer, realizza il suo Factory project nel 2008; le sue sono creazioni ready-to-wear, estremamente curate nei dettagli, sono piccoli mondi da scoprire.
MPF dedica molto tempo alla ricerca, il mondo della quotidianità è il protagonista, dettagli inespressi diventano forme, materiali, creazioni ad alto contenuto di estro
Il concept Factory : punta sull’imprevedibilità come connotazione di uno stile personale, gioco di opposti, un provocatorio oltraggio felice.
I suoi customers? Chi non crede nell’omologazione, chi è pronto a indossare un capo con VANITA’.
Superlatives  interpreta la collezione I <3 MY T-SHIRTS , inserendola in uno hard.street.urban,  espressività  distinte  in  collisione,  colori  d’impatto  uniti a dare un’ illusione di misticismo.





CONTACT MIKE PIEDIMONTE FACTORY: 
                                     Styling : Vanessissima
                                         Foto : Paul Risk
                  shirts & accessorize : MPF
                                      model : Karla Zaya Mezzetti
Vanessissima   






22 ottobre 2012

TOUCH THE WOOD:   GWEN STEFANI & LUKE PERRY invite you to the firs...









GWEN STEFANI & LUKE PERRY invite you to the first 

1997 GALA ➒➐ 

➒➐  TOUCH THE WOOD Club ➒➐ 

ROME WASN'T BUILT IN A DAY


FRIDAY 26th OCTOBER 2012 |
XXVI.X.MMXII



THE FIRST ➊➒➒➐ GALA

"Touch the wood created the first 1997's gala . Since two years we are carrying on the news of 90's which is mixed with the sounds and electro swag that it is genial for us. In particular, a gala about all these sounds' mode from the 90's until now.
Welcome to ROME WASN'T BUILT IN A DAY"



ROME WASN'T BUILT IN A DAY
TOUCH THE WOOD Club


EXPECTING:

PLAYSTATION ● SPICE GIRLS ● COLOR HAIRS ● WINDOWS ● BILL CLINTON ● BLUR ● NIKE vs ADIDAS ● 90210 ● TIE DYE ● LARA CROFT

http://www.youtube.com/watch?v=8kMCMpAsBBM
▂▂▂▂▂▂▂▂▂▂▂▂▂▂▂▂▂▂▂▂▂▂▂▂▂▂▂▂▂ 


☮ ♥ $ STARRING ☮ ♥ $
(Peace, Love & $wag )


in the
☮ ♥ $ GWEN STEFANI DANCEFLOOR ☮ ♥ $



¥$£

➒➐ MARCO G. & Mr.KITE Dj Set
(since 2007 TTW baronettes long hair and an insane wish to make a mess on Friday)
http://soundcloud.com/touchthewood


BACK ! BACK ! BACK !
➒➐ YOUNG&WET
(raffaele & francesco from Love The Unicorn)
http://soundcloud.com/youngandwet
http://www.facebook.com/youngandwet?ref=ts&fref=ts

➒➐ PEACEBONE Dj Set
(Close the door, put out the light, y' know they won't be home tonight)
http://www.youtube.com/watch?v=oZvQgSbVMiE


➒➐ Guest of the week
COOL AND BONES
Cool And Bones è il moniker di due giovani produttori e dj, Federico Colaboni e Valerio Rapisarda, già attivi da qualche anno nella scena romana sotto diversi pseudonimi.
Cresciuti entrambi negli anni 90, riversano nei loro set tutto ciò che ha da sempre rappresentato per entrambi un punto di riferimento, a partire dallo $wag del Principe di Bel Air, passando per il sudore e le distorsioni delle chitarre grunge, fino alla più recente e plastica musica indipendente d'oltremanica, cercando ogni volta di proporre nuove sonorità e papabili "next big things" ancora emergenti.
http://www.soundcloud.com/coolandbones




➒➐ ➒➐ ➒➐ ➒➐ ➒➐ ➒➐ ➒➐ ➒➐ ➒➐ ➒➐ ➒➐ ➒➐ ➒➐ ➒➐ ➒➐ ➒➐
SWAG | PUNK | TEEN POP | PSYCHEDELIC | VHS 1991 | INDIE GHETTO
➒➐ ➒➐ ➒➐ ➒➐ ➒➐ ➒➐ ➒➐ ➒➐ ➒➐ ➒➐ ➒➐ ➒➐ ➒➐ ➒➐ ➒➐ ➒➐



*** 21st JUMP STREET A NEW VISUAL EXPERIENCE ROOM ***
a visual room by FF where the images become sensations
Video Exibition di:
Federico Faini
Link:
http://federicofaini.tumblr.com/

--enter the vortex--




*** Wanna be SUPERLATIVES ? ***
Trend.Space by Vanessissima, a selection of brands that inspire you to madness.
Present
MPF aka MIKE PIEDIMONTE FACTORY// from Italy // collection I MY // una realtà borderline, instabile, eruttiva, carica//

*kitschy*cip*ghetto*'90*supreme*

contact: http://mikepiedimontefactory.blogspot.com/
https://www.facebook.com/mike.piedimontefactory

follow us on: http://ssuperlatives.tumblr.com/



*** At The Door ***
WAYNE


*** Promo / Visuals & More ***
PAJ



*** PICS ***
Paul Risk
http://paulrisk.tumblr.com/



*** UP THE DESK ***
NAIKE our dancer & more...



¥$£ | ¥$£ | ¥$£ | ¥$£ | ¥$£ | ¥$£ | ¥$£ | ¥$£ | ¥$£ | ¥$£ | ¥$£


EVERY FRIDAY
at CLUB INSIDE | Radio Cafè
Via Principe Umberto 67 | ROMA



Start 11.45

Entry:
€ 5 with shoot


BAR:
2 cocktails (long drinks) for 10 €
1 cocktails for 7€
Beer € 4

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Support By SUBLIME |
Via Gulia 143 - Roma
http://www.facebook.com/sublime.roma


Support by LIVIN COOL
http://www.livincool.com/


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SINCE 2007


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GWEN STEFANI & LUKE PERRY invite you to the firs...:   GWEN STEFANI & LUKE PERRY invite you to the first  1997 GALA ➒➐  ➒➐  TOUCH THE WOOD Club ➒➐  ROME WASN'T BUILT IN A DAY FRI...



CONTEMPORARY ART IN EXTRAORDINARY SHOP



I VETRINALE - Roma 27 Ott - 3 Nov

CONTEMPORANY ART IN EXTRAORDINARY SHOPS

Festival di arte contemporanea, relazionale e performativa



http://www.vetrinale.com/





21 negozi selezionati tra i più ‘particolari' e 'culturalmente aperti' del centro storico e 30 artisti impazienti di creare le proprie opere. 8 giorni per dimostrare come mondi così diversi non siano poi così distanti.
Dal 27 Ottobre al 3 Novembre in occasione della prima edizione di Vetrinale, tutti gli artisti - scelti nell’ambito di scultura, pittura, videoarte, fotografia, musica, danza - verranno chiamati a creare le proprie opere con un'unica traccia: l'interazione con gli spazi ospitanti.
L'idea di fondo è infatti quella di creare un dialogo tra l'espressione artistica e la vita 'ordinaria' delle realtà commerciali, che nella loro eccellenza rivelano una forte apertura creativa e culturale. Le opere, in prevalenza installazioni, saranno frutto della relazione degli artisti con gli spazi selezionati e con le persone che li animano: dai negozianti stessi ai clienti che a loro volta entreranno nelle performance.
Durante la settimana del festival, all’interno di alcuni dei negozi selezionati, ci saranno anche quotidiani appuntamenti di musica e danza contemporanea.
I trenta artisti - invitati da un comitato di esperti formato da Cecilia Casorati (Presidente Sezione Italiana Associazione Internale Critici d’Arte), Micol Di Veroli (autrice del libro ‘Oltre ogni limite’) e Yuri Elena (ideatore del Festival Bestiario)- sono stati scelti per la sensibilità e attenzione verso l’arte performativa e relazionale e i lavori site-specific.
Simona Ventullo, ideatrice e organizzatrice di Vetrinale, dopo 15 anni di professione legale e un viaggio 'terapeutico' tra i negozi di Roma - in cui ha incontrato prodotti, atmosfere e persone così interessanti da farle pubblicare una guida ai 'negozi in cui vale la pena spendere anche solo del tempo' – dà vita ad una iniziativa culturale in grado di portare l’arte contemporanea anche ad un pubblico che non frequenterebbe i luoghi più tradizionali ed 'elitari' in cui solitamente viene proposta.
Tra gli artisti che parteciperanno: Liliana Moro, Donatella Landi, Rä Di Martino, Luca Trevisani, Riccardo Benassi, Donatella Spaziani, Roberto Pugliese, Silvia Giambrone, Chiara Mu, Matteo Nasini, Gioacchino Pontrelli, Caterina Silva, Marta Roberti, Elena Bellantoni, Dario D’Aronco, Zaelia Bishop, Eva Gerd, Canedicoda, Marta De Pascalis, Roxy in the box, Luciano Maggiore, Enrico Malatesta, Valentina Noferini, Daniele Villa, Alexsandar Caric Zar, Cesare Viel, Franco Airaudo, Luca Pucci.

Tra i negozi ospitanti: nell’area Tridente, Mia, Nia, Osklel, Scapa, Michele di Loco; nell’area Phanteon, Be cool, Degli Effetti, Spazioespanso, Dop, Laura Tonatto; nell’area Campo de’ Fiori, Nuyorica, Mcqueen, Loco e Dorda’s Flowers; nell’area Monti, Lol, B, Le Gallinelle/Abito, Edo City e Nora P.


16 ottobre 2012

FENDI


Fendi: una borsa contro l'infibulazione


Una borsa per aiutare le donne. Ilaria Venturini Fendi, su invito dell'Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo, ha realizzato una borsa "Carmina Campus" per la campagna 'END FGM' contro le mutilazioni genitali femminili, promossa da Amnesty International con altri partner europei.

Sarà consegnata al gruppo informale di parlamentari per la salute globale e i diritti delle donne dalla stilista durante il convegno che si terrà il 18 ottobre dalle ore 9:00 a Roma, nella sala Capitolare del Senato.

Il denim in una mostra itinerante



Dal libro di Giulia Rossi “Denim: una storia di cotone e di arte” edito per Fashion Illustrated, la fotografa romana Viviana Berti ha realizzato una mostra fotografica curata da Melissa Proietti che ripercorre per immagini l'affascinante storia del tessuto più versatile di sempre, il denim. La storia di un tessuto così polivalente come il denim è servito da fil rouge alla giovane fotografa per interpretare in chiave visiva e molto personale i vari decenni che hanno portato da inizio Novecento fino a oggi. Lontane da didascaliche rappresentazioni dello stile che si è evoluto, le immagini di Viviana Berti colgono delle scintille di mutamento in maniera discreta, ma allo stesso tempo molto efficace.


Una foto di Viviana Berti


“Si tratta di un progetto itinerante, che è partito a giugno con la presentazione del libro a Pitti Uomo per poi trasferirsi in agosto all’Hotel Ambra di Cortina d’Ampezzo. Ora viene presentato nella sua forma definitiva a Roma con la mostra che riunisce 7 fotografie di Viviana Berti”, spiega l’autrice del libro Giulia Rossi.

Il libro, che ripercorre le varie anime del denim diventa un progetto che coinvolge non solo il mondo del giornalismo di moda e della fotografia, ma il mondo della creatività a tutto tondo. In occasione della presentazione del libro e della mostra mercoledì 17 ottobre a Roma presso la libreria Arion di Palazzo delle Esposizioni verrà in effetti organizzato un dibattito con la partecipazione di Adriana Mulassano, celebre firma del giornalismo e della comunicazione di moda, Bonizza Giordani Aragno, storica della moda e autrice di numerosi volumi di riferimento sulla materia e Paola Pattacini, fashion coordinator con esperienza pluridecennale presso storiche maison del made in Italy.

La corpertina del libro di Giulia Rossi


La mostra rimarrà presso la libreria romana Arion fino a fine ottobre. Il progetto verrà poi presentato il prossimo 21 novembre al concept store W Milano, in via Washington 51.

15 ottobre 2012

"Voce del Verbo Moda'': a Torino dal 15 al 21 ottobre


"Voce del Verbo Moda'': a Torino dal 15 al 21 ottobre

Indagare la moda come fenomeno culturale e spiegarne l'influenza sulla persona, gli stili di vita e la società. Sono gli obiettivi di ''Voce del Verbo Moda'', evento che si svolgerà a Torino dal 15 al 21 ottobre.

Foto Ansa

Il programma prevede oltre settanta appuntamenti, con il coinvolgimento di venti spazi della città e più di cinquanta ospiti italiani ed internazionali come Bob Recine e Melissa Hill, autrice del best seller mondiale ''Un regalo da Tiffany''.

Lanciata la campagna mondiale per il cotone biologico



Pochi giorni fa è stata lanciata da Hong Kong una grande campagna internazionale di promozione del cotone biologico. In un'epoca come questa, in cui l'80% del cotone mondiale deriva da OGM, l’operazione ha lo scopo di sensibilizzare clienti e professionisti dei vantaggi che si possono avere utilizzando una materia prima tutta naturale. 

Cottonedon.org

L'origine di questa campagna è dovuta alla Soil Association, che si batte per l'agricoltura biologica, e la Global Organic Textile Standard, fondata da produttori di cotone, rappresentanti dell'industria tessile e associazioni di consumatori. La domanda globale di cotone biologico è cresciuta dal 10% tra il 2011 e il 2012, e questa prima campagna del genere si propone di incrementare questa percentuale. 

Al centro della campagna, un sito Internet dedicato indica le cinque ragioni essenziali per scegliere il cotone equo. Il cotone bio permette in primo luogo di dare il controllo agli agricoltori invece che ai giganti degli OGM, permette di evitare qualsiasi ricorso ai pesticidi sintetici, fornisce un reddito migliore ai suoi produttori, facilita enormemente i risparmi idrici e aiuta nella lotta contro il riscaldamento globale, perché causa minori emissioni di CO². 

12 ottobre 2012

Marks & Spencer: pecore e modelle per promuovere la lana






L'insegna britannica di abbigliamento Marks & Spencer, si è resa protagonista di un'iniziativa singolare a Londra per promuovere la lana. 




                 Delle modelle hanno sfilato per le vie della capitale inglese, con pecorelle al guinzaglio.

H&M e Maison Martin Margiela: le prime immagini

La campagna della prossima collaborazione di H&M con Maison Martin Margiela è stata svelata questa settimana. Per la prima volta nell'ambito di una collaborazione di H&M, la maison invitata ha fatto la scelta di proporre una collezione direttamente ispirata dai suoi archivi e non da una nuova proposta. 


La collezione arriva in 200 negozi H&M il 15 novembre (Foto: H&M)

Tutti i prodotti della collaborazione sono dunque delle riproduzioni, a grande “tiratura”, di modelli originali di Margiela. La casa di moda è una habitué di questa strategia, poiché ripropone lei stessa con la propria label "Replica" dei "vestiti trovati, d'epoca e provenienti da numerosi luoghi diversi", come indicato sulle loro etichette, che arrivano perfino ad indicare l'anno di produzione delle versioni originali. Il gruppo svedese mostrerà la stessa attenzione con Maison Martin Margiela? La risposta il 15 novembre nei negozi. 

Le immagini della campagna sono state girate per le strade di Parigi, dove Margiela ha la sede sin dai suoi inizi, dalla fotografa e regista britannica Sam Taylor-Johnson. I codici classici della maison sono adeguatamente citati, dai tacchi in plexiglas alle maniche oversize, passando per il ricorso ai trompe-l’œil. 



La campagna apparirà sulla stampa da ottobre e sugli schermi dall'inizio di novembre, ad anticipare la commercializzazione della collezione in 230 punti vendita e sul web, per quei Paesi in cui l’e-shop di H&M è operativo. 

11 ottobre 2012

'60 anni di Made in Italy' in mostra a Roma

Gli ambienti della Centrale Montemartini dal 10 ottobre fanno da scenario alla retrospettiva '60 anni di made in Italy', una mostra promossa dall'Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico - Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale e dall'Assessorato alle Attivita' Produttive, al Lavoro ed al Litorale di Roma Capitale, con il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana e in collaborazione con Zétema Progetto Cultura. 



Il progetto espositivo ideato da StilePromoItalia e curato da Fiorella Galgano ed Alessia Tota, fino al 28 ottobre, renderà omaggio alla genialità e al sapere sartoriale di alcune figure di spicco della moda e del design che, oltre a contribuire alla nascita del made in Italy, sono riusciti nel tempo ad imporre in tutto il mondo il proprio stile e gusto estetico, determinando quello che oggi è l'inconfondibile 'stile italiano'. 

L'allestimento, progettato da Elio Frasca ed Antonio Palazzo e coordinato da Camilla Di Biagio, racchiude circa un centinaio di capi storici, con alcuni oggetti "cult" dell'accessorio: tutte opere inedite a testimonianza dello stile e per cui ciascun protagonista della moda italiana si è distinto ed affermato. 

Ci saranno creazioni da red carpet, indossate per le prémière o per la "notte degli Oscar" dalle più celebri top-model e celebrities, o ancora realizzate per indimenticabili personaggi del cinema internazionale, piuttosto che riflesse nelle arti visive o adattate ai palcoscenici della lirica. 

E, ancora, capi preziosi e incomparabili per la sperimentazione nei tessuti e la ricerca e l'uso di materiali sofisticati. Fra le griffe in esposizione per l' Alta Moda femminile: Renato Balestra, Franco Ciambella, Raffaella Curiel, Marella Ferrera, Sorelle Fontana, Egon Furstenberg, Galitzine, Gattinoni, Lancetti, Antonio Marras, Gai Mattiolo, Lorenzo Riva, Sarli, Schuberth, Valentino. Per l' Alta Moda maschile saranno presenti i modelli di Brioni, Maison Litrico Roma. 

Infine, il Prêt-à-Porter con Emilio Pucci, Walter Albini, Giorgio Armani, Laura Biagiotti, Mariella Burani, Roberta di Camerino, Helietta Caracciolo, Roberto Cavalli, Enrico Coveri, Dolce & Gabbana, Etro, Fendi, Salvatore Ferragamo, Gianfranco Ferrè, Alberta Ferretti, Nazareno Gabrielli, Genny, Gherardini, Gucci, Krizia, La Perla, Max Mara, Missoni, Moschino, Prada, Ermanno Scervino, Luciano Soprani, Trussardi, Versace. 

L'esposizione trae origine dal successo di un precedente percorso-moda intitolato 'Cinquant'anni di moda italiana', realizzato all'estero, di concerto con il Ministero Affari Esteri d'Italia, le Ambasciate d'Italia e gli Istituti Italiani di Cultura. Un circuito di oltre trenta tappe, in cui la mostra è stata sempre ospitata in musei prestigiosi: in America del Sud dal complesso culturale Julio Préstes in San Paolo al Bellas Artes Museum di Rio de Janeiro e l'Italian Museum of Art di Lima. Nel Far East, dal' Odakyu Museum di Tokyo al Korean Institute of Design di Seoul, al Victoria Memorial Museum a Kolkata, la National Art Gallery di Kuala Lumpur, l'International Finance Centre di Hong Kong e il Taipei Fine Arts Museum di Taipei. 

In Europa l'esposizione è stata allestita a Lione (Musée des Tissus et Art Decoratif), Mosca (Petrovsky Passaj), Kiev (Khanenko Museum), Varsavia (Sciences and Culture Palace), Atene (Istituto Italiano di Cultura), quindi Vienna (Museumquartier) e Bratislava (Museo Civico). 

Dopo la mostra alla Centrale Montemartini, '60 anni di made in Italy' sbarcherà a Città del Messico, presso il Museo Franz Mayer, per essere inaugurata nel marzo 2013 con il patrocinio dell'Ambasciata d'Italia e l'Istituto Italiano di Cultura.

09 ottobre 2012

E' guerra tra Hedi Slimane e il "New York Times"

"New York Times" nella bufera. Per la sua penna al curaro che anni fa l'ha fatta mettere al bando da Giorgio Armani, la fashion editor Cathy Horyn è di nuovo nei guai. Considerata una delle giornaliste di moda più influenti d'America, la Horyn è stata messa al bando dalla sfilata di Hedi Slimane, lo stilista di Saint Laurent, che le ha dato della "bulla da cortile di scuola". 

L'insulto su Twitter ha chiuso una settimana strana per la Horyn. Prima Oscar de la Renta, uno dei guru della Fashion Week newyorchese, ha comprato una pagina di pubblicità sul "Women's Wear Daily" per definirla un "hamburger stantio di tre giorni" dopo che lei in settembre aveva scritto che il leggendario stilista era piuttosto "un hot dog che una eminenza grigia della moda americana". 


Alcune proposte di Saint Laurent Paris per la P/E 2013 

Poi Lady Gaga: la cantante ha riscritto le parole del suo singolo 'Cake Like Lady Gaga' per lo show di Thierry Mugler prendendosela con la Horyn e il suo boyfriend e fondatore di Liz Claiborne Art Ortenberg. Un rap al vetriolo che ha riacceso una faida cominciata anni fa quando la feroce Cathy aveva attaccato Donatella Versace per aver prestato a Gaga vestiti d'archivio per il suo video di 'Edge of Glory': "Sii più schizzinosa, Donatella", aveva scritto la Horyn. 

Il mondo della moda è notoriamente litigioso, ma le polemiche stavolta hanno raggiunto massa critica: Margaret Sullivan, il public editor (una sorta di garante dei lettori) del "New York Times", ha chiesto al responsabile delle pagine 'Style' Stuart Emmrich di replicare. "Sono più perplesso che inquietato dalla situazione. Non cambierà nulla nel modo in cui copriremo in futuro le sfilate o nel lavoro della Horyn come giornalista di moda", ha detto Emmrich notando che la stessa Horyn aveva risposto nel suo blog a Slimane mentre "Lady Gaga è Lady Gaga: essere oltraggiosa, perfino volgare, è il suo modo di restare nell'occhio del pubblico". 

Non è la prima volta che la Horyn, secondo il "New York Times" una delle più influenti fashion editor del mondo, si mette contro gli stilisti con recensioni che, per ammissione dello stesso quotidiano, possono essere un po' troppo "mordenti". Famosa la sua polemica con Armani che più volte l'ha disinvitata dalle sue sfilate, ma il primo a metterla alla porta era stato Helmut Lang, seguito da Dolce e Gabbana e Carolina Herrera.

Il Ticino, nuovo polo strategico per le griffe

«Prima gli italiani volevano solo un indirizzo postale in Ticino. Adesso vogliono tutti venire qui! Da sei, sette anni il movimento si è accelerato. Il numero delle aziende di moda italiane, ma anche americane e tedesche, trasferite nel Canton Ticino si è moltiplicato in modo esponenziale”, indica un consulente svizzero specializzato nel settore fashion. Abercombie & Fitch, Armani, Guess, Gucci, Hugo Boss, La Martina, Marni, Michael Kors, Prada, Tom Ford, VF Corp., Zegna… La lista è lunga. Per il presidente della Camera della moda italiana Mario Boselli, “si tratta solo di un fenomeno fisiologico, che riguarda delle scelte aziendali individuali”. Più che un fenomeno fisiologico sembra un vero e proprio esodo verso la Svizzera. 



Ermenegildo Zegna è stato il primo a trasferire attività in Ticino (Foto: Sakis Lalas)


“Sulla scia delle multinazionali e delle grandi griffe stanno arrivando ora anche le piccole e medie imprese”, nota il responsabile commerciale di una società specializzata nella costruzione e affitto di capannoni industriali. Il distretto di Mendrisio vicino alla frontiera italiana è ormai saturo, e le aziende straniere sono spinte ad installarsi più a Nord. Come Gucci Group presente in Svizzera dal 1996 che, dopo avere aperto nel 2003 uno stabilimento a Bioggio vicino a Lugano, ha annunciato nello scorso giugno un investimento di 40 milioni di franchi svizzeri destinato alla costruzione di un nuovo centro logistico di 320.000 m2 a Sant’Antonino vicino a Bellinzona, per gestire le spedizioni mondiali di tutti i suoi marchi, tra cui Gucci, Bottega Veneta, Yves Saint Laurent, ecc. 

Oggi la «Fashion Valley», come è stato chiamato questo distretto elvetico della moda, impiega circa 4.500 persone e rappresenta un fatturato totale di 10 miliardi di euro secondo le stime di Ticino Moda, l’associazione che raggruppa le imprese del settore. “Il fenomeno è iniziato 30 anni fa. Vari marchi italiani sono venuti nel Ticino dove esisteva all’epoca una forte presenza dell’industria tessile-abbigliamento”, spiega Franco Cavadini, presidente di Ticino Moda. Il pioniere è stato Ermenegildo Zegna, arrivato in Svizzera nel 1976 per evitare problemi di consegne provocati all’epoca dagli scioperi a ripetizioni e dall’instabilità politica dell’Italia. Il marchio di menswear di lusso conta oggi nella periferia di Mendrisio un ufficio dedicato alla supply chain e tre siti produttivi in cui realizza i suoi abiti su misura, nonché il prêt-à-porter maschile di Gucci, Yves Saint Laurent e Tom Ford. 


Sito produttivo di Errmenegildo Zegna a Mendrisio (Foto Sakis Lalas)


Ma a parte Zegna, che impiega in prevalenza mano d’opera specializzata italiana, pochi gruppi di moda hanno mantenuto attività produttive nel Ticino. “Oggi hanno soprattutto trasferito qui i loro uffici di gestione logistica, finanziaria, commerciale, il management, il controllo qualità, ecc.”, analizza Franco Cavadini, che sogna di creare un vero distretto della moda tra il Ticino e la Lombardia. 

In Svizzera le aziende straniere godono di numerosi vantaggi, partendo dalla pressione fiscale molto più ridotta rispetto all’Italia. “Si situa intorno al 25%, mentre l’Iva è all’8%, prosegue Franco Cavadini. Un regime specifico di deposito doganale (DDA) permette inoltre di fare transitare dei prodotti provenienti da tutto il mondo senza che siano sottoposti a dazi, mentre le formalità doganali sono ridotte al minimo. In generale da noi gli imprenditori non hanno problemi derivanti da lentezze burocratiche. È tutto semplificato e la legislazione del lavoro, molto flessibile, è per loro veramente favorevole”. 


La sede di Hugo Boss (Foto di Sakis Lalas)


È molto apprezzato infine il fattore linguistico, con l’italiano come lingua nativa, ma anche la possibilità di trovare sul posto del personale quadrilingue. La Svizzera si è così trasformata per le griffe in un efficiente fornitore di servizi, dallo sviluppo, all’approvvigionamento, passando per il marketing, la realizzazione delle fatture, la produzione di cataloghi, i “customer services”… “Qui viene curata, non la produzione, ma tutta la gestione della catena del valore”, riassume Stefano Rizzi, direttore del dipartimento Economia del Canton Ticino. 

«Sicuramente in Svizzera c’è più efficienza a tutti i livelli. Situato alle porte di Milano e della Germania, il Ticino offre anche una localizzazione strategica per le consegne sia verso l’Italia che verso l’Europa. Il Paese ha fatto inoltre della stabilità politica il suo punto di forza, e questo rappresenta una garanzia essenziale per le aziende straniere che delocalizzano in Ticino”, conclude un giovane manager che lavora presso una grande griffe.

05 ottobre 2012

Miu Miu: eleganza sbagliata e quindi chic



Molto elegante ma tutta sbagliata, e quindi molto chic: Miuccia Prada l'ha definita così, e noi la assecondiamo. C'é sartorialità in questa nuova collezione Miu Miu, ma è nascosta, volutamente rovinata. I tessuti sono stropicciati, quelli belli come la duchesse di seta addirittura rovinati da 5-6 trattamenti. Quelli poveri, come il denim da jeans, trattati invece come fossero preziosi. 


Miu Miu, collezione primavera/estate 2013 

Miuccia ha fatto intingere nella pittura cappe di seta e perfino visoni (si sappia: la pelliccia estiva è il massimo per una modaiola) con il coraggio di macchiare tutto. L'eleganza alternativa di Miu Miu chiude la kermesse parigina del pret-a-porter per l'estate 2013, sfilando al Palais d'Iena, su una grandiosa passerella in legno a più dislivelli, creata dallo studio Oma di Rem Koolhaas come opera architettonica che invade lo spazio interno del palazzo progettato alla fine degli Anni 30 dall'architetto August Perret (la struttura verrà usata per una mostra a lui dedicata, che verrà organizzata proprio da Prada). 

La scelta invadente non è casuale: è un confronto forte tra passato e presente, come anche la collezione di Miuccia, con la violenza delle lavorazioni tie-dye, è un'invasione di campo nella tradizionale couture. Se ne è vista un po' tanta a Parigi "dove tutti vogliono far rivivere i couturier di un tempo" commenta ironica la signora. Lei invece preferisce la moda, quella da eterna cattiva ragazza, stavolta anche aggressiva e super-chic, con scarpe affilate e alte sui tacchi a rocchetto, o piatte e un po' buffe per la lunghezza eccessiva della punta. 

Miu Miu, collezione primavera/estate 2013 

Gonne sotto al ginocchio o anche al polpaccio per i tailleur di cotone bianco rovinato, giacche svasate con maniche al gomito, spolverini di seta a macchie tie-dye (é la tecnica orientale che annoda e isola una parte del tessuto, per tingerlo con un risultato di decoro irregolare e di stropicciatura) ma anche tante stole di visone che sembrano di peluche, colorato e sporcato da un bambino. Soprabiti senza bottoni e chiusi da broche, vortici rosa di macchie che diventano fiori astratti sugli abitini neri longuette. Un effetto inedito, ma per ottenerlo un po' di gente ha tremato: lei era sicura del fatto suo, ma i suoi collaboratori meno, le chiedevano "é sicura, vado?", lei rispondeva "vada, intinga ancora" racconta Miuccia, soddisfatta dello strano risultato. 

In compenso, invece, il denim lo ha fatto trattare con i guanti (indossati dalle modelle, eleganti e alti fino al gomito) come fosse un materiale raffinato: perfetto e sartoriale, per giacche larghe a campana e a trapezio, allacciato dietro, lungo e svasato, portato con borsetta aggressiva ma signorile, squadrata e piatta con manico o catena di ferro. E' un po' Tippi Hedren questa donna, sembra uscita da qualche disavventura noir di un film di Hitchcock, ma di quelle eroine é una versione moderna, irregolare, capace di alternare sullo stesso vestito le decolleté di raso rosa con i sandali bassi da frate tutti riccamente gemmati.