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06 dicembre 2013

Bread&Butter: verso un salone rivolto al pubblico?




Il Bread & Butter nel luglio 2014 si appresta ad iniziare un nuovo capitolo della sua storia. In una lettera di tre pagine, Karl-Heinz Müller, l'emblematico cofondatore, ha descritto in una sua analisi la situazione del mercato della moda, la guerra tra fiere in corso a Berlino, e il peso dell'e-commerce.


Karl-Heinz Müller. (Foto: DR)



Il boss del salone, che ricorda la storia della manifestazione, nata a Colonia nel 2001, assicurando che rimarrà a Berlino (il suo contratto di locazione dell'aeroporto Tempelhof ha una durata iniziale di dieci anni), non fa tanti giri di parole e va dritto al punto. E così, parlando dell’Igedo e del suo arrivo a Berlino con The Gallery, ricorda che ormai oggi è facile affittare dovunque un padiglione e creare un nuovo salone (ovviamente, quest'ultimo termine è messo tra virgolette).

Quanto al Panorama, che non nomina direttamente, Müller parla di un organizzatore alimentato da sovvenzioni pubbliche che è entrato nel settore dei saloni. «A Berlino, è iniziata una concorrenza rovinosa. Sappiamo tutti che cosa significa quando l'offerta diventa più importante della domanda», commenta.

Sul versante del mercato fashion, Müller ricorda anche il peso che hanno le catene oggi, non paragonabile a quello di dieci anni fa, e il lancio del Bread&Butter, oltre al peso dell'e-commerce, che trasforma la boutique multimarca in semplice cabina di prova. «Il fatto è che solo il dettagliante tradizionale è in grado di lanciare un brand o una label sul mercato», sostiene Müller, lui che gestisce i concept store 14 OZ, molto apprezzati dalla critica.

Sì, ma allora quale potrà essere il futuro per un salone professionale di moda? «Abbiamo deciso d'includere l'ultimo partecipante della catena, dunque il consumatore finale», riassume il dirigente. «Sappiamo benissimo che non sarà un compito facile. Ci aspettiamo forti contestazioni, le stesse che abbiamo avuto quando abbiamo lasciato Colonia per Berlino», prosegue Karl-Heinz Müller, che ha invitato molti giornalisti a Berlino alla metà di dicembre.

Unica certezza: il cambiamento non avverrà ora, ma dall'edizione di luglio 2014. 

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