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19 giugno 2014

Pitti Uomo 86: un uomo tropicale tra fiori e palme



Hanno forse pensato ai cambiamenti climatici, alle ondate di caldo estive sempre più intense e soffocanti anche nelle città situate a latitudini normalmente più refrigerate, le 1090 aziende di Pitti Uomo numero 86 che hanno disegnato il nuovo guardaroba maschile sportivo e casual per l'estate 2015.

Mauna Kea

Certo, il giovanotto ama la giacca slim, ha riscoperto il piacere del blazer blu stile Renzi, ma se scoppia il caldo che almeno la fodera interna sia a fiorellini. Così, Angelo Nardelli 1951 guarda agli anni Settanta e semina micro disegni di fiori su giacche e pantaloni.

Paolo Pecora Milano addirittura propone i fiorellini che rievocano le micro fantasie delle cravatte anni Cinquanta e le ricama sui su completi, giacche e pantaloni. Lardini i fiori li vuole impressi sul gilet da cerimonia. Ma l'uomo nuovo difficilmente resisterà alla tentazione di una bella camicia a fiori colorati, o di una camiciola in una palette di colori dall' azzurro piscina al Mar dei Caraibi. O ancora, da palme ondeggianti impresse su costumi e T-shirt.

Insomma è la vivace vegetazione tropicale al centro dell'immaginario di stagione. Non mancano le palme neppure sul denim. Fiori e ibiscus animano anche i blouson in piuma leggera e le giacche sfoderate di Colmar Originals. E l'ambiente tropicale sfuma su collezioni pervase dal mood rilassato della vita isolana.

Ha pensato ad esempio alla Jamaica e al suo habitat il brand canadese di accessori Want les Essentiels de la Vie. Il marchio specializzato in camiceria Eton insegue il sogno delle Hawaii e propone invece camicie a stampa Tropical Cool, declinate in tessuti freschissimi, da accostare a shorts in toni pastello, come sbiancati dal sole e a sneakers in tela con pattern floreali di Raparo.

Webb & Scott punta sulla camicia hawaiana dal gusto più giovane e vacanziero, in mussolina di cotone lavata, arricchita da tessuto a contrasto nel listino, sottopolsi e nell'interno collo. Da Harry&Sons camicie a fiorellini floreali. Da Havana & co, viaggio a Tahiti, con stampe di fiori di ibiscus su cotoni armaturati e camicie che alzano lo sguardo su palme e dune di sabbia.

E poi nell'eterna vacanza del Gatsby tropicale c'è il gioco del polo, che ha ispirato le magliette di Fred Perry, in piquet con sottocollo a fiori, e i calzoni di PT01 Pantaloni Torino, che lancia il nuovo modello di chino, il Fiji, in omaggio alle isole esotiche e all'estate, realizzato con trattamenti che lo rendono delavé come per effetto della naturale scoloritura apportata da sole, e con bottoni in cocco. E ancora palme su scogli rocciosi negli swim shorts mai banali di Orlebar Brown. Felpe disegnate a fiori di hibiscus da Gaudì.

Una beach couture che recupera suggestioni crossover: dalla surf culture rieditata in maniera contemporaneo e tecno materiali è invece da Mauna Kea, brand di culto degli anni 80 oggi al grande rilancio, ai motivi di tradizione africana di Okun.

Roy Roger's, P/E 2015 - Foto: Ansa

Da Roy Roger's i pantaloni floreali si abbinano al blazer in denim e nella nuova linea di beachwear le foto d'autore delle più belle spiagge da serf impresse sui costumi. Non c'è scampo neppure con i calzini e i cappelli, il tropical style impazza. Gallo presenta la sua nuova collezione di calze Reef, omaggio alla barriera corallina: come indossare i coralli senza danneggiarli. Stetson stampa i suoi fiori sui cappelli in crochet di rafia e pelle di nabuk. Da Praio sciarpe e scialli con stampe di flora e fauna tropicale.

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